Marantz aggiorna il lettore CD e lancia l’ampli abbinato
Il nuovo sistema hi-fi Marantz unisce lettore CD evoluto e amplificatore con Bluetooth aptX, HDMI e ingresso phono MM per vinili e TV, in stile classico.

Il CD non è mai davvero scomparso dagli impianti hi-fi, ma negli ultimi anni è tornato a essere una scelta più consapevole. Chi possiede una collezione di dischi cerca macchine solide, silenziose e capaci di valorizzare registrazioni spesso migliori di quanto si ricordi. In questo contesto, la nuova proposta Marantz punta a un pubblico preciso: appassionati che vogliono qualità tradizionale, ma senza rinunciare alla praticità moderna.
Il nuovo lettore CD Marantz si presenta come un’evoluzione pensata per chi ascolta ancora supporti fisici e non vuole trattarli come una semplice nostalgia. Accanto a lui arriva un amplificatore coordinato che amplia il concetto di impianto stereo: Bluetooth aptX, HDMI e ingresso phono MM lo rendono adatto non solo alla musica liquida, ma anche a TV e giradischi.
Un lettore CD Marantz per ascolti più curati
La forza di un buon lettore CD non sta soltanto nella capacità di far girare un disco. Contano la meccanica, la gestione delle vibrazioni, la conversione digitale-analogica e la pulizia dello stadio di uscita. Marantz ha costruito la propria reputazione proprio su questo equilibrio, cercando un suono dettagliato ma mai affaticante.
Il nuovo modello sembra rivolgersi a chi desidera un apparecchio dedicato, diverso da un lettore universale o da una console usata per comodità. La lettura dei CD richiede precisione, e un componente progettato per questo compito può restituire maggiore stabilità alla scena sonora, bassi più controllati e voci più naturali.
È una scelta che ha senso anche oggi, nell’epoca dello streaming. Molti album su CD offrono master differenti rispetto alle versioni disponibili online, e possedere il supporto fisico significa mantenere il controllo sulla propria libreria musicale. Per chi ha scaffali pieni di dischi, un aggiornamento del lettore può essere più interessante di un nuovo abbonamento.
L’amplificatore abbinato guarda anche alla TV
Il vero elemento interessante è però l’amplificatore coordinato. L’integrazione dell’HDMI, probabilmente tramite collegamento ARC o eARC a seconda della configurazione, consente di usare l’impianto stereo anche per film, serie e concerti in TV. È una soluzione più elegante di una soundbar per chi vuole due diffusori veri e una resa musicale più convincente.
La presenza del Bluetooth aptX aggiunge una comodità immediata: smartphone, tablet e computer possono inviare musica senza cavi con una qualità superiore rispetto al Bluetooth di base. Non sostituisce necessariamente un buon streamer dedicato, ma rende l’amplificatore più flessibile nell’uso quotidiano, soprattutto in famiglia o in un soggiorno condiviso.
Da non sottovalutare l’ingresso phono MM, pensato per giradischi con testine a magnete mobile. In pratica, chi alterna CD, vinili, TV e streaming da telefono può ridurre il numero di componenti separati senza sacrificare l’impostazione hi-fi. È proprio questa versatilità a rendere l’abbinata Marantz particolarmente attuale.
- CD: per chi possiede una collezione fisica e cerca una lettura dedicata.
- HDMI: per collegare la TV e usare diffusori stereo anche con film e contenuti video.
- Bluetooth aptX: per ascolti rapidi da dispositivi mobili con maggiore qualità.
- Phono MM: per integrare un giradischi senza preamplificatori esterni.
Perché questa combinazione può funzionare
Il mercato hi-fi sta cambiando: non tutti vogliono torri di elettroniche separate, ma nemmeno prodotti troppo semplificati. Un lettore CD specializzato e un amplificatore moderno rappresentano una via intermedia credibile. Da un lato c’è il piacere tattile del disco, dall’altro la necessità di collegare sorgenti contemporanee.
Il design Marantz, solitamente sobrio e riconoscibile, aiuta a mantenere un’identità coerente nell’impianto. Chi cura l’arredamento del salotto apprezza componenti che non sembrino dispositivi provvisori, ma oggetti pensati per durare. Anche questo fa parte dell’esperienza hi-fi: ascoltare bene, ma con strumenti che invitano all’uso.
Naturalmente il valore finale dipenderà da prezzo, disponibilità e resa sonora reale in ascolto. Tuttavia, sulla carta, la combinazione è convincente perché non tratta il CD come un formato del passato, bensì come una sorgente ancora valida. Se abbinata a diffusori adeguati, può diventare il cuore di un sistema stereo completo, capace di passare con naturalezza da un album su disco a un concerto in streaming o a un vinile serale.
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